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Il divorzio è stato bandito dall’occidente cristiano per secoli. Ma è interessante notare come in altre culture fosse ampiamente accettato e riconosciuto, tanto da fare del divieto occidentale-cristiano una pura eccezione.

La Torah (il sistema giuridico ebraico di fonte biblica) prevedeva il cosiddetto Ghet, ovvero il ripudio dell’uomo verso la moglie. Il passo dell’Antico testamento che lo legittimava è contenuto nel Deuteronomio:

“Quand’uno avrà preso una donna e sarà divenuto suo marito, se avvenga ch’ella poi non gli sia più gradita perché ha trovato in lei qualcosa di vergognoso, scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano e la mandi via di casa sua”

Anche la shari’a contempla il divorzio. In particolare la disciplina islamica (immutata nei secoli) è più liberale di quella giudaica, in quanto concede anche alla donna di sciogliere il vincolo, seppure in casi eccezionali e con limiti molto più stringenti.

Il diritto romano classico prevedeva repudium e divortium, a seconda che lo scioglimento del vincolo fosse rispettivamente unilaterale e bilaterale. Lo stesso diritto consuetudinario germanico non si distanziava da questo orientamento che, come si può notare, è comune a diverse culture, pur lontane e differenti tra loro.

Ci si potrebbe dunque chiedere: perchè il Cristianesimo ha bandito il divorzio? Sulla base di quale principio l’occidente cristiano ha previsto l’indissolubilità del matrimonio, visto che tutte le le altre culture precedenti o circostanti erano state dell’orientamento opposto?

La risposta si trova nel Vangelo di Matteo. Quando i farisei si avvicinano a Gesù Cristo per chiedergli se fosse lecito ripudiare in ogni caso la propria moglie, egli dà una risposta rivoluzionaria, che avrebbe creato diritto di lì ai successivi duemila anni (ricordiamo che fino al 1975 qui in Italia non era possibile divorziare).

Riporto integralmente il passaggio del Vangelo in questione (Matteo, 19, 3-9).

Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: “Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola”? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi». Gli obiettarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e mandarla via?».  Rispose loro Gesù: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così. Perciò io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio».

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