L’ora di religione cattolica va abolita. Non tanto per una questione di laicità (l’ora non è imposta, perciò il problema non si pone) ma piuttosto per una questione di utilità: allo stato attuale delle cose è una presa in giro, perchè gli studenti non fanno nulla, i professori fanno anche meno, e bene che vada si passa il tempo a parlare di massimi sistemi, problematiche sociali e boiate simili. Non ci sono voti e non c’è nulla da studiare: che senso ha?

A mio modo di vedere, o si abolisce quest’ora o la si cambia radicalmente. Prima di tutto andrebbe imposta e non proposta, esattamente come tutte le altre materie. In secondo luogo, dovrebbe rispondere a un programma che miri a far apprendere agli studenti la storia e i principi più importanti del cristianesimo cattolico. Il tutto ovviamente senza nessun fine di indottrinamento, non si tratterebbe di un catechismo scolastico, ma di un insegnamento laico e neutrale.

Per quale motivo gli studenti vengono torturati con lo studio di Dante quando il più delle volte non hanno le minime conoscenze in campo religioso? L’ora di religione cattolica dovrebbe servire a fornire agli alunni le basi per affrontare in modo più agevole lo studio di un qualsiasi testo letterario od opera artistica a sfondo religioso. Bisognerebbe fare un lavoro sui testi, a partire dalla Bibbia, selezionare i brani più significativi, insegnarli (esattamente come si insegna Omero) e verificarne la conoscenza con interrogazioni e compiti scritti.

Solo un’ora di religione così fatta avrebbe ragione di esistere. Quello a cui assistiamo oggi nelle scuole italiane è uno spreco di tempo, di energie e di denaro.

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