Il concetto di libertà che ciascuno di noi possiede è inscindibile dalle aspirazioni personali.

Infatti, desiderare la libertà significa desiderare la rimozione di quegli ostacoli che ci impediscono di esprimere la nostra personalità nella maniera secondo noi più soddisfacente.

Tutti abbiamo un’ideale di vita che cerchiamo di raggiungere, e la libertà sta nella possibilità di raggiungere questo ideale. E dunque, come ognuno di noi persegue diversi obiettivi per la propria vita, allo stesso modo ognuno di noi possiede una differente concezione della libertà.

La libertà per un pastore sardo –ad esempio- sarà quella di poter portare le sue capre al pascolo. Togliete pure la libertà di informazione  e di pensiero al pastore sardo, e la cosa non gli interesserà minimamente, ma provate a togliergli i campi dove portar le capre al pascolo e vedrete che vi farà la guerra.

Ancora: alcuni troverebbero insopportabile la prospettiva di non poter esprimere il proprio pensiero politico a causa di un regime dispotico che glielo vieta. Costoro grideranno allo scandalo per le restrizioni della libertà di stampa e per le misure di sicurezza e le pene adottate contro gli oppositori del regime. Allo stesso tempo, altri individui che vivono nello stesso Paese non troveranno scandalose tale restrizioni, dal momento che nel loro ideale di vita ci sono necessariamente un buon lavoro, una famiglia, una casa e nient’altro. Poco importerebbe a quest’ultimo genere di persone se l’informazione fosse censurata o gli oppositori finissero in galera, perché la loro esistenza – come essi l’hanno concepita – non ne verrebbe assolutamente intaccata. Questo spiega l’inerzia di molti popoli di fronte alle odiose dittature che li opprimono: la maggior parte degli uomini aspira a poco.

Annunci