Viaggiare è un ottimo modo per comprendere come ciascuno di noi si senta parte non di una, ma di più terre o zone geografiche. Mi spiego meglio: se vado a Vicenza piuttosto che a Venezia, io che vivo e son nato a Treviso mi sento trevigiano. Invece, se parlo con un lombardo o un piemontese mi sento veneto, e ancora, se mi trovo a conversare con un pugliese o un siciliano mi sento settentrionale. Infine, se vado all’estero non mi sento né settentrionale, né veneto, né tanto meno trevigiano, ma italiano.

E’ assurdo dire “sono solo italiano e non settentrionale” oppure  “sono veneto e basta”: in realtà siamo tutte queste cose insieme, senza che l’una escluda l’altra. Ma solo viaggiando, o parlando con gente che viene da lontano, ce ne possiamo accorgere.

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