La scelta è la dimensione fondamentale dell’essere. Noi infatti non siamo né ciò che appariamo, né ciò che abbiamo, ma quello che scegliamo: la vita che conduciamo è il risultato delle nostre scelte. Non sempre siamo consapevoli di scegliere; solitamente ce ne accorgiamo solo nei momenti più importanti (la scelta della facoltà universitaria, del lavoro, etc..) ma in realtà ogni nostra azione, anche la più banale, è il risultato di una scelta, ponderata o meno che essa sia. Anche chi non sceglie ha fatto la sua scelta: quella di non scegliere. Forse tra tutte le scelte è la più comune, probabilmente la meno impegnativa, certamente la più mortificante perché affida la nostra vita al caso o ancora più spesso alla volontà altrui. Alcune scelte non ammettono ripensamenti, altre sono tragiche perché ci pongono dinnanzi due mali altrettanto gravi. In ogni caso portiamo il peso delle nostre scelte, ne siamo profondamente segnati: la nostra condizione attuale è  la somma delle scelte fatte in passato, e quando dobbiamo scegliere per il futuro siamo condizionati da ciò che siamo, e cioè da quanto abbiamo scelto in passato.

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