Ciò che caratterizza un popolo non è tanto la cultura o la religione, quanto piuttosto la lingua. Una comunità umana che parla la stessa lingua con grande probabilità si sentirà un popolo; allo stesso tempo, due comunità umane che parlano due lingue diverse molto probabilmente si sentiranno due popoli distinti.

La dimostrazione storica più evidente di questo fatto ce la danno gli antichi greci, che chiamavano se stessi ellenes e tutti gli altri barbaroi, letteralmente “coloro che balbettano”, in quanto non in grado di parlare la lingua greca. Sappiamo che i greci nell’antichità non hanno mai raggiunto l’unità politica (non è mai esistito un regno greco, ma sempre tante poleis) e nonostante ciò essi non hanno mai dubitato di essere un popolo, e questo essenzialmente in virtù della lingua comune che li univa.

Ma proviamo a pensare ad oggi: riusciremmo mai a definire “italiana” una persona che non sa una sola parola d’italiano? Ovviamente no, e tanto ci basta aggiungo, ovvero: non ci interessa sapere se la persona in questione possiede una cultura “italiana”, o se è figlia di italiani, o se professa la religione più seguita in Italia, il cristianesimo cattolico: per il solo fatto che essa non sa parlare la lingua degli italiani non la definiremmo mai tale.

Annunci