Violenza

L’uomo condanna la violenza solo quando la ritiene irragionevole o senza giusta causa. In tutti gli altri casi non solo non la biasima, ma la esalta oltremodo. Basta vedere come sono considerati dall’opinione pubblica le lotte contro le tirannie, le guerre contro i despoti, i movimenti di liberazione nazionale.

La violenza genera i crimini più gravi, e per questa ragione è riprovata sopra ogni cosa. Ma paradossalmente vi sono situazioni dove è considerata necessaria e legittima, e il suo uso viene percepito come una manifestazione di eroismo. Si passa dunque da un estremo all’altro: da massimo male a massimo bene. Da ragione per cui essere odiati e condannati, a ragione per cui essere amati, ricordati ed esaltati.

Chi sparge sangue è sempre o un eroe o un criminale. Le vie di mezzo non esistono. I kamikaze giapponesi erano orribili criminali per gli statunitensi, eroi nazionali per la loro patria. I terroristi islamici sono criminali ai nostri occhi, eroi per chi li sostiene.

Annunci

4 thoughts on “Violenza

  1. Che dirti, io sono tra quelle che ritiene la violenza dolorosamente necessaria quando è per giusta causa (come per esempio nei casi da te elencati, guerra contro i despoti etc.), ma capisco che il problema fondamentale è stabilire quale sia una giusta causa: come tu stesso hai evidenziato, le stesse azioni sono viste in maniera ben diversa da fronti opposti.

  2. Infatti, è questo il punto.

    Spesso si condanna un’azione per il semplice fatto che presenta i connotati della violenza, senza accorgersi tuttavia che quello che si condanna in realtà è la ragione in forza della quale quella violenza è stata perpetrata.

    Ovviamente la tua posizione è anche la mia. Vi sono casi in cui purtroppo è impossibile non ricorrere alla violenza. Basti pensare che i diritti fondamentali di cui oggi disponiamo per Costituzione hanno chiesto tributi di sangue prima di affermarsi.

  3. Già, è sempre questione di punti di vista. Peccato si parli tanto di diritti -propri- per giustificare la violenza senza pensare a quelli altrui. Esprimere le proprie idee è un diritto; farlo mettendo a ferro e fuoco una città, creando danni materiali ed economici, calpestando il diritto alla sicurezza ed alla quiete degli altri cittadini nonché alle loro attività commerciali, è una deviazione perversa del diritto di cui sopra, deviazione intollerabile e che, se fossimo in un paese meno buonista e bigotto, andrebbe repressa poichè ingiustificabile. Il mio diritto al quieto vivere non può sottostare al tuo -presunto- diritto a fare il delinquente, a prescindere da ciò che ti motiva.

  4. Se ti riferisci agli ultimi episodi di violenza accaduti a Roma non posso che darti ragione, anche perchè lì obiettivamente si trattava di violenza gratuita, priva di qualsiasi ragione. La protesta studentesca e il voto di fiducia alla Camera sono stati usati unicamente come pretesto.

    Ma pensi che qualsiasi guerriglia urbana sia ingiustificabile?
    Se domani il Tibet si ribellasse in massa contro le forze dell’ordine cinesi, quale sarebbe il giudizio del mondo? Si parlerebbe di delinquenti infami che mettono a repentaglio la sicurezza dei cinesi perbene o di persone che lottano per la propria libertà? E’ impossibile condannare in via assoluta la violenza in quanto tale.

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...