I terroristi islamici si fanno chiamare shahid, un termine arabo traducibile come “testimone” (esattamente come il greco martyr, da cui l’italiano ‘martire’). Tuttavia, è ormai invalso l’uso di chiamarli col termine giapponese kamikaze. Come ha giustamente sottolineato il professor Guolo, chiamare gli shahid kamikaze è solo un modo per esorcizzarli, in quanto la parola giapponese “esprime oggettivamente il ricordo di un sacrificio inutile”. I giapponesi infatti persero la guerra.

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