Il cartone animato, di produzione Disney, è del 1944: Paperino si ritrova catapultato nella Germania nazista, dove è ridotto a un automa e la sua libertà personale è completamente annullata. Ma alla fine si sveglia dall’incubo, e vestito dei colori della bandiera statunitense scende dal letto e corre ad abbracciare una riproduzione della Statua della Libertà.

Le animazioni, i disegni e  i fumetti a contenuto politico-ideologico e dirette ai bambini sono tipiche dei regimi autoritari, che cercano di inculcare i propri principi fin dall’infanzia.

Tuttavia, non si può certo dire che gli Stati Uniti fossero un regime dittatoriale. Dunque viene spontaneo chiedersi: perché un cartone di stampo autoritario in un paese liberale?

E’ innegabile che la guerra arrechi gravi danni alla democrazia: lo Stato democratico che entra in guerra cessa in parte di essere tale e assume diversi caratteri tipici dello Stato autoritario. Un esempio: la pena di morte per i disertori. Ai cittadini chiamati alle armi non solo non è dato il diritto di astenersi dalla guerra, ma il rifiuto è punito addirittura con la pena capitale.

Il cartone disneyano dunque è un segno dell’inevitabile autoritarismo in cui incorrono i paesi democratici quando entrano in guerra.

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