Gustave Le Bon spiega come si possono inculcare le idee nella gente e quale carattere queste idee debbano rivestire – a prescindere dal contenuto – per essere fatte proprie dal popolo.

Le idee suggerite alle folle possono diventare predominanti soltanto se rivestono una forma semplicissima, che per di più sia traducibile in immagini. Infatti nessun legame logico collega tra loro queste idee-immagini […]. Possiamo dunque vedere che nelle folle si avvicendano le idee più contraddittorie: seguendo l’impulso del momento la folla sarà influenzata dall’una o dall’altra delle diverse idee immagazzinate nel suo cervello e commetterà, di conseguenza, gli atti più disparati. L’assenza completa di spirito critico non consente ad essa di notare le contraddizioni“.

E ancora:

L’idea può agire soltanto se riesce a penetrare nell’inconscio e a diventare sentimento. Questa trasformazione richiede generalmente molto tempo. Non bisogna d’altronde credere che basti dimostrare l’esattezza di un’idea perché essa produca i suoi effetti, anche sulle menti colte. Ce ne rendiamo conto vedendo quanto la dimostrazione più chiara abbia scarsa influenza sulla maggioranza degli uomini. L’ascoltatore istruito potrà magari riconoscere un’evidenza lampante; ma dall’inconscio sarò presto ricondotto alle sue idee iniziali. Incontratelo dopo qualche giorno, ed egli vi scodellerà di nuovo i suoi vecchi argomenti, esattamente negli stessi termini. Egli è, in effetti, sotto l’influenza di idee anteriori, divenute sentimenti; orbene, soltanto tali idee agiscono sugli impulsi profondi delle nostre azioni e dei nostri discorsi”.

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