Nella lingua inglese il verbo (to) happen e il sostantivo happiness presentano curiosamente la stessa radice: -hap. A ben guardare, l’etimologia dei due termini è rivelatrice dell’indissolubile rapporto che lega il caso (ciò che succede, ciò che capita) alla felicità. A proposito di quest’ultima Arthur Schopenhauer ebbe modo di scrivere:

“Quando si trova davvero, di norma è intervenuta senza invito e senza essersi fatta annunciare, di propria iniziativa e sans façon; spesso scivola dentro furtivamente nelle occasioni meno importanti e più futili, nelle circostanze più ordinarie”.

Insomma, la felicità capita. Non solo cercarla può risultare infruttifero, ma paradossalmente può essere fonte d’infelicità. Come dire: cercare il fuoco e trovare l’acqua, o viceversa, come preferite.

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